Pneumatici: i grandi nomi non sono garanzia di qualità

Dall’introduzione del sigillo ambientale eco-label i produttori prestano più attenzione alla resistenza al rollio. Questo fa diminuire il consumo di carburante.


Non appena l’inverno finisce è buona norma occuparsi dei pneumatici. Chi ha bisogno di acquistare nuovi pneumatici estivi, farà bene ad informarsi per tempo su cosa offre il mercato. Un test svolto di recente dalla rivista mensile “Konsument” (n. 4/2014, edito da Verein für Konsumenteninformation) offre un prezioso aiuto in tal senso.

In totale sono stati testati 16 pneumatici stretti (185/60 R 15H9) e 17 pneumatici larghi (225/45 R17). Sei dei primi e sette dei secondi si sono assicurati il voto “buono”. Miglior piazzamento per le gomme strette è quello del Conti Ecocontact5. Per quelle larghe, invece, è risultato il migliore il Goodyear Efficient Grip Performance. Un grande nome non garantisce tuttavia, automaticamente, anche grande qualità, come dimostra il test effettuato. Anche pneumatici di marche poco conosciute sono riusciti a realizzare ottimi risultati.


Quali sono le caratteristiche di un “buon” pneumatico estivo?


Su manto stradale asciutto quasi tutte le gomme offrono buone prestazioni. Le differenze si notano su manto stradale bagnato. Pertanto, un criterio di scelta importante è la distanza di frenata su manto stradale bagnato. I pneumatici migliori necessitano di 35 metri per fermarsi, ad una velocità di 80 km/h. Il peggiore pneumatico del test necessita di ben 12 metri in più.


Durata di “vita”

Grandi differenze nella qualità si registrano anche nella durata di “vita” di un pneumatico. Il migliore percorre il doppio della distanza di quello peggiore. Per aderire meglio al manto stradale bagnato, la gomma deve essere più morbida. Le gomme più morbide si logorano però prima, e pertanto hanno una durata di “vita” più breve.


Buone notizie in merito ai consumi di carburante

Il consumo di carburante è calato dall’introduzione del marchio “eco-label” per i pneumatici. Le differenze fra il miglior piazzamento e quello peggiore si assestano intorno a 0,3 litri per 100 km. I pneumatici ultra-ribassati risultano otticamente belli, hanno però un prezzo nettamente superiore a parità di comfort minore.


Controllare la data di produzione

E’ altresì molto importante controllare la data di produzione, indicata sul fianco del pneumatico con un numero a quattro cifre. “1412”, ad esempio, indica che il pneumatico è stato prodotto nella 14° settimana del 2012. Se il pneumatico ha più di un anno, si consiglia di chiedere uno sconto sul prezzo.


Controllare regolarmente la pressione dei pneumatici

Per guidare in sicurezza e risparmiare, è consigliabile controllare regolarmente la pressione dei pneumatici. Se è troppo bassa, la resistenza al rollio aumenta. Questo fa aumentare il consumo di carburante, e riduce la durata di vita del pneumatico.


Comunicato stampa
Bolzano, 10/04/2014