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Projekt INFORMACON: Information, Bildung, Beratung zu den unfairen Handelspraktiken


Stop agli sms "truffa"

Multe di 100.000 euro a tre società e di 130.000 euro a Telecom Italia da parte dell’AGCM per pratiche commerciali scorrette


Tutto inizia con un sms. Che arriva sul terminale mobile di un qualsiasi consumatore con il seguente tenore letterale: «Ho lasciato un messaggio urgente per te alle 15.09 del 17/05. Per ascoltare le istruzioni chiama 89-9040-212. Info costi e messaggio al link segreteria.org». La prima reazione di un consumatore, è di preoccupazione: che cosa può essere successo? Ciò che non sa, è che non esiste alcun «messaggio urgente» lasciato per lui e se effettuerà una chiamata al numero riportato nel sms, si ritroverà con 15 euro in meno in tasca.

Per fortuna, più di un consumatore ha voluto vederci chiaro: e collegandosi al link indicato nel messaggio (www.segreteria.org, ad oggi non più attivo), è finito in una pagina web, nella quale appariva al centro la figura di una coppia sovrastata dal seguente claim: “Fai rivivere la tua storia d’amore”, con la seguente indicazione in alto nella pagina “fino ad esaurimento risorse i 15,00 € includono un fax web, un dominio hosting business e tanti altri servizi che puoi scoprire attivando l’Accesso premium LOVEOUT attraverso la password di sicurezza ricevuta. La promozione include l’attivazione della chat mobile loveout… con ogni accesso premium attivato, è possibile avere in regalo una ricarica da 30,00 €… fantastiche vacanze”.

Tutto regolare, quindi? No, al punto tale che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato alla fine del 2010 un procedimento volto ad accertare l’illiceità della condotta commerciale posta in atto dalle società autrici degli sms incriminati, procedimento la cui conclusione è stata resa nota qualche settimana fa dalla stessa AGCM e che ha comportato l’irrogazione di un totale di 430.000 euro di sanzioni: 100.000 euro a testa a carico delle tre società che hanno ideato e realizzato materialmente gli sms (Vas Advertising Srl, Net Revolution Srl e HtNet Limited 2010) e 130.000 euro a Telecom Italia nella sua qualità di primo assegnatario degli archi di numerazioni a sovrapprezzo – ovvero i “famosi” 899 – utilizzati per la realizzazione della pratica.

Nota rilevante, nel provvedimento dell’autorità pubblicato nel bollettino 01/2012 è stato riportato che Telecom Italia ha riferito «di aver rimborsato, al fine di attenuare gli effetti pregiudizievoli della condotta, tutti i clienti che hanno contestato gli addebiti in fattura relativi alle numerazioni oggetto di approfondimento istruttorio.» e che questo comportamento ha comportato per l’ex monopolista telefonico una riduzione della sanzione di 20.000 euro (da 150.000 ai 130.000 effettivamente irrogati). Da ciò ne consegue che in base al provvedimento emesso dall’AGCM e qui descritto, i consumatori hanno una chance in più per rivalersi nei confronti delle società di comunicazioni titolari degli “899” al fine di ottenere il rimborso dei 15 euro “scorrettamente” prelevati dalle loro tasche.
Nota dolente, Telecom Italia è recidiva. Nel 2008 era già stata condannata al pagamento di una sanzione di 100.000 euro in esito al provvedimento dell’AGCM n. 19087 intitolato «Sms messaggi in segreteria – 899 da contattare». Vale a dire, la stessa fattispecie di quanto descritto qui sopra.


Comunicato stampa
Bz, 02.03.2012